20 May 2013
17:43
Cronaca pubblicato da Pasquale Lucchese
2 giugno 2012
20:31

India: Marò italiani liberati su cauzione

Liberati su cauzione i due marò italiani, Latorre e Girone, arrestati lo scorso febbraio in India. Il premier Monti:"Vogliamo portare i marò in Italia".

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due marò, detenuti in India dallo scorso febbraio, per l’omicidio di due pescatori indiani, scambiati per pirati, sono stati rilasciati. I due fucilieri di Marina,  hanno lasciato la Borstal school, recandosi presso l’Hotel Trident di Kochi.

L’intricata vicenda che ha rischiato di causare un caso diplomatico tra l’Italia e il paese asiatico, sembra volgere al termine. Il tribunale di Kollam ha accolto la richiesta di rilascio dietro cauzione. I due marò trascorreranno in albergo i giorni che li separano dalla prossima udienza, fissata il 18 giugno.

Arriva intanto la dichiarazione del premier Monti, che esprime soddisfazione per il rilascio avvenuto su cauzione. “Un obiettivo importante della nostra azione è stato raggiunto, ma la conclusione finale che vogliamo, per la quale abbiamo lavorato fin dal primo giorno con determinazione, è il ritorno in Italia dei nostri militari”. La nota di Palazzo Chigi fa riferimento anche al colloquio telefonico che il primo ministro italiano ha avuto con i due militari italiani, e attraverso il quale ha potuto verificare: “la forza e la fierezza, malgrado la dura esperienza di questi mesi”.

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due marò, detenuti in India dallo scorso febbraio, per l’omicidio di due pescatori indiani, scambiati per pirati, sono stati rilasciati. I due fucilieri di Marina,  hanno lasciato la Borstal school, recandosi presso l’Hotel Trident di Kochi.

L’intricata vicenda che ha rischiato di causare un caso diplomatico tra l’Italia e il paese asiatico, sembra volgere al termine. Il tribunale di Kollam ha accolto la richiesta di rilascio dietro cauzione. I due marò trascorreranno in albergo i giorni che li separano dalla prossima udienza, fissata il 18 giugno.

Arriva intanto la dichiarazione del premier Monti, che esprime soddisfazione per il rilascio avvenuto su cauzione. “Un obiettivo importante della nostra azione è stato raggiunto, ma la conclusione finale che vogliamo, per la quale abbiamo lavorato fin dal primo giorno con determinazione, è il ritorno in Italia dei nostri militari”. La nota di Palazzo Chigi fa riferimento anche al colloquio telefonico che il primo ministro italiano ha avuto con i due militari italiani, e attraverso il quale ha potuto verificare: “la forza e la fierezza, malgrado la dura esperienza di questi mesi”.