21 May 2013
2:35
arte news pubblicato da Saverio Capasso
24 marzo 2012
20:27

Museo MADRE: cronaca di una morte annunciata

In via Settembrini da un po' di tempo c'è il via vai di furgoncini venuti a ritirare le opere dal Madre.

Sin dalla sua fondazione nel 2004 il Museo MADRE di Napoli ha fatto notizia, suscitando scalpore non solo per le opere di arte contemporanea, non molto amata dai più che spesso le definiscono semplice ciarpame, per le serate disco, ma sopratutto per le innumerevoli volte in cui è andato incontro ad un fallimento che ora sembra inevitale.
Il museo era stato innaugurato come un simbolo della rinascita di una città che voleva essere ancora una volta all’avanguardia nel campo dell’arte ma che piano piano sta andando incontro alla decadenza.
La goccia che sta facendo traboccare il vaso è l’imminente fine, dopo l’estate, del contratto da direttore del suo ideatore Eduardo Cicelyn, fedelissimo di Bassolino che porterà con se Achille Bonito Oliva suo consigliere per tutte le questioni artistiche.
La maggioranza di centrodestra guidata al governatore regionale Stefano Caldoro, azionista della Fondazione Donnaregina, la struttura che amministra il Madre, ha deciso che il prossimo direttore del museo sia scelto via bando pubblico, anche se questo bando la Regione Campania non l’ha ancora redatto.
Cicelyn ha informato tutti gli artisti e le gallerie di questa situazione che, temendo per le proprie opere, hanno iniziato a spedire lettere di ritiro.
Un duro colpo per le esposizioni del museo visto che la Fondazione detiene oltre 100 opere di cui solo 5 sono di proprietà della Fondazione a seguito di donazione da parte degli autori, mentre le restanti sono in prestito a tempo indeterminato.
Adetti a lavoro e non facciamo in modo che Napoli  non rinunci all’arte contemporanea chiudendo il MADRE tra l’indifferenza generale.